Le posizioni per dormire meglio? Scopri come favorire il sonno

Le posizioni per dormire meglio? Scopri come favorire il sonno
In Regole d'oro per un buon riposo di Tecnofibre Tecnofibre

Capita spesso che, al termine di un’intensa giornata di lavoro, spossati dagli impegni della quotidianità, non desideriamo altro che metterci a letto. Badiamo soltanto a soddisfare il bisogno di dare ristoro alla nostra mente e al nostro fisico, senza pensare più di tanto alla posizione che assumiamo. Legittimo, ci mancherebbe. Però c’è da chiedersi se tutte le posture siano benefiche.

Equilibrio tra comodità e benessere. Stare a letto come più ci è comodo è sufficiente a ristorarci dalle fatiche, o dobbiamo anche tener conto di quel che è meglio per la nostra salute? La risposta non può che essere una: dobbiamo coniugare comfort e benessere. D’altronde, si tratta di un tema cui diamo importanza già allorché ci impegniamo nella ricerca del miglior cuscino e del materasso perfetto per le nostre esigenze; ignorare le posizioni più congrue per un sonno ottimale costituirebbe una lacuna non da poco, che vanificherebbe gli sforzi fino a quel momento compiuti per dormire al meglio. Questo non vuol certo dire mortificare la comodità a totale favore della salubrità; significa, invero, individuare il miglior equilibrio possibile per donare a noi stessi notti serene e risvegli piacevoli. Ecco perché una disamina delle posizioni più di frequente assunte per dormire può aiutare a capire se esse siano anche le più idonee a rispettare le esigenze del nostro corpo.

Dormire a pancia in giù: a chi non è consigliato

Cominciamo la disamina analizzando una delle posizioni in genere più amate per dormire, quella a pancia in giù. Forse perché ci fa sentire al massimo la vicinanza con il materasso e con il cuscino, aiutandoci quasi a diventare tutt’uno con il nostro caro letto, questa è una delle posture in cui più di frequente amiamo abbandonarci a Morfeo. Eppure, se a scegliere fosse la nostra salute, essa ci consiglierebbe un’opzione diversa.

Chi deve evitare?

La posizione prona non è consigliata a chi soffre di allergie o accusa difficoltà alle vie respiratorie, essendo di ostacolo alla libera respirazione. Dormire a pancia in giù impedisce inoltre alla cassa toracica la piena estensione, costituendo quindi un rischio per soggetti che incorrono in apnee notturne.

Riposare in posizione supina: benefici

Letto e comodità, un binomio indissolubile. C’è spazio per altro? Sì, perché la posizione in cui dormiamo può agevolare o peggiorare il nostro sonno.

È quella che, fra tutte, assicura il miglior beneficio alla colonna vertebrale, che così può distendersi e trovare comfort dopo gli stress di una giornata intera. Se poi, nell’assumere tale posizione, abbiamo le braccia distese lungo i fianchi, assicureremo benessere e relax anche al tratto cervicale. Ma non è tutto; tra i benefici di questa posizione rientra anche quello di contrastare il reflusso gastroesofageo o gastrite; è quindi indicata per chi, una volta infilatosi a letto, teme che la cena possa iniziare a dargli noia.

Dormire in posizione a stella

Simile alla posizione supina, dalla quale differisce per il fatto che gli arti superiori non sono vicini al corpo, è generalmente sconsigliabile. Una postura simile affatica la parte alta del tronco, pregiudicando il nostro benessere notturno e causando risvegli spiacevoli caratterizzati da dolori al tronco, al collo, alle spalle.

Dormire di lato: 3 categorie a cui è consigliato

Dormire sul fianco agevola particolarmente tre categorie di persone: in primis, le donne in gravidanza, specie allorché sono in prossimità del parto, quando il peso della pancia diventa eccessivo. Inoltre, dormire su di un fianco (specificamente quello sinistro) può agevolare il sonno di chi accusa disturbi all’apparato digerente. E se poi rientriamo tra i soggetti che soffrono di apnee notturne o che russano, dormire di lato può migliorare il riposo nostro e di chi ci è accanto.

Dormire male: Cervicale o torcicollo

Per chi soffre di cervicale o di torcicollo, seguire le linee guida qui indicate è utile ma non sufficiente. Il miglior lenimento a queste patologie è indiscutibilmente garantito dal dormire in posizione supina, ma assumere tale postura non rappresenta l’unica attenzione su cui soffermarsi per assicurarsi notti di tutto riposo. Cervicale e torcicollo vanno tenuti sotto controllo anche e soprattutto quando siamo a letto, ragion per cui è doveroso scegliere un cuscino e un materasso che, per dimensioni e materiali, siano in grado di garantirci il beneficio ottimale.

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