Il cuscino può migliorare il sonno? Come scegliere il più adatto

Il cuscino può migliorare il sonno? Come scegliere il più adatto
In Cuscini tipologie di Tecnofibre Tecnofibre

Seppur spesso utilizzati indistintamente, “dormire” e “riposare” sono verbi che esprimono concetti diversi. Se con il primo si fa riferimento a un bisogno relativo all’attività cerebrale e che può essere soddisfatto praticamente ovunque, il secondo richiama la funzione di rilassamento della struttura scheletrica e muscolare, raggiungibile soltanto ad eccellenti standard di relax.

Nell’insieme, queste due attività fisiologiche, se svolte correttamente, consentono al nostro corpo e alla nostra mente di rigenerarsi a pieno. È questo il motivo per cui l’individuazione della migliore dotazione disponibile per migliorare il nostro sonno rappresenta un momento fondamentale. Tale individuazione non può che partire dal cuscino, strumento indispensabile per perfezionare le nostre notti e i nostri risvegli.

Struttura del cuscino | Posizione e salute

Come scegliere il cuscino per dormire: struttura e tipologie

Il miglioramento del sonno passa anche dall’individuazione di un cuscino che abbia le forme più idonee alle nostre peculiarità. Generalmente, si consiglia un cuscino (classico o anatomico che sia) di grandezza standard, intendendosi per essa una larghezza di circa un metro, e un’altezza variabile tra 10 e 20 centimetri. Attenzione anche alla consistenza: un cuscino troppo rigido potrebbe causare tensioni a collo e spalle, mentre uno eccessivamente morbido causerebbe lo sprofondamento eccessivo della testa.

Cuscini di lana

Dai tempi dei nostri nonni, in cui gli unici cuscini conosciuti erano quelli con imbottitura in lana, molto è cambiato. Guanciali di questo tipo sono però tuttora disponibili sul mercato, ove resistono grazie all’ottima traspirabilità che garantiscono. Ad essa non corrisponde però un’altrettanta eccellente capacità antibatterica, essendo la lana un naturale attrattore di acari, sconsigliabile quindi a chi è soggetto ad allergie.

Guanciali in piuma

Che sia imbottito con piume d’oca o d’anatra, un cuscino simile è l’ideale per migliorare il sonno di chi ama dormire in posizione prona e per chi non soffre di riniti allergiche. Per converso, è sconsigliabile, data la sua morbidezza, a chi accusa algie al collo.

Cuscino in fibra sintetica

Negli anni, la ricerca ha fatto passi da gigante nell’individuare materiali diversi dalle fibre naturali, arrivando a dotare l’utenza di una vasta alternativa di materiali tra cui scegliere per rendere il proprio sonno un’esperienza altamente soddisfacente. Quando parliamo di fibra sintetica, facciamo riferimento a una tipologia di cuscini imbottiti con poliestere traspirante, un materiale adatto a migliorare il sonno di chi dorme supino, poiché offre un buon sostegno a testa e collo.

Cuscini inMemory Foam

Come si può dedurre dal nome stesso, siamo al cospetto di un guanciale ripieno di schiuma, per l’esattezza schiuma di poliuretano, alla quale vengono aggiunti additivi chimici per regolarne al meglio la densità. Avendo l’attitudine a modellarsi alla forma e alle dimensioni del nostro cranio, tale cuscino migliora il sonno di chi ha problemi di cervicale. Consente altresì la perfetta distribuzione del peso della testa sull’intera superficie, evitando l’accumulo di tensioni notturne ai nervi e ai tendini. Inoltre, esso offre elevati standard di igiene, essendo altamente anallergico e antibatterico.

Guanciale in lattice

Seppur negli ultimi tempi è stato messo in ombra dal memory foam, il cuscino in lattice costituisce comunque una scelta da tenere in considerazione. Esso è in grado di offrire notti di tutto riposo a chi vuole migliorare il proprio sonno offrendo sostegno al collo, poiché è in grado di tenerlo in linea con le vertebre, e a chi soffre di allergie, essendo un materiale inadatto alla proliferazione di funghi e batteri.

Come scegliere il cuscino guanciale per dormire in base alla posizione

Struttura, dimensioni e materiali non sono però gli unici parametri di cui tener conto. Per individuare il cuscino ideale a migliorare il nostro sonno è necessario altresì aver a mente la posizione in cui preferiamo trascorrere la notte.

Amiamo dormire supini? Allora necessitiamo di un cuscino che sostenga cervicale, collo e spalle; sarà dunque opportuno preferire un’altezza non eccessiva, in modo da evitare tensioni alle vie respiratorie, e optare per la piuma o il memory foam, materiali che garantiscono comfort a testa, collo e arti superiori. Per chi, invece, ama abbandonarsi a Morfeo stando steso su un fianco, l’ideale è un cuscino che tenga in linea la spina dorsale. Meglio quindi un cuscino alto, abbastanza rigido, preferibilmente il lattice o in memory foam. Nel caso in cui rientriamo nel novero di coloro i quali amano dormire a pancia in giù, potremo migliorare il nostro sonno utilizzando un cuscino basso, di consistenza morbida (un cuscino in piuma o lana andrebbe bene, a patto che non soffriamo di asma o allergie) che ci impedisca così di assumere posture stressanti.

Cervicale e allergie: il guanciale più adatto

Migliorare il sonno significa optare per un cuscino che sia innanzitutto in grado di preservare la nostra salute. Se le infiammazioni cervicali turbano le nostre notti, diciamo addio al nostro vecchio cuscino e sostituiamolo con uno anatomico, adatto a garantire l’allineamento della testa con la colonna vertebrale. Quanto al materiale, va bene il lattice ma ancor meglio il memory foam, grazie alla sua peculiare attitudine a conformarsi alle nostre dimensioni.

Nel caso in cui i nostri nemici siano la polvere e i batteri, allora evitiamo cuscini in piuma o lana e preferiamo ad essi quelli in lattice, che permettono un’ottima traspirazione e sono molto igienici, poiché altamente antibatterici ed anallergici, quindi idonei anche per chi accusa patologie delle vie respiratorie.

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